In tema di immigrazioni e accoglienza l’Unione Europea predica bene e razzola male. È quanto emerge dal rapporto Force Back to Danger pubblicato oggi da Amnesty International.

Secondo i dati raccolti da vari ricercatori dell’organizzazione, migliaia di richiedenti asilo afgani sono quotidianamente costretti “a tornare esattamente nei luoghi da cui erano fuggiti“, anche se si tratta di minori non accompagnati. I Paesi maggiormente accusati di tale pratica sono anche quelli che più di tutti vengono considerati avanguardisti in tema di politiche d’accoglienza, ovvero Svezia, Olanda, Norvegia e Germania.

Come aggravante, si registra il fatto che molti dei rimpatriati vengono spediti in zone che non erano quelle di origine, e spesso devono affrontare situazioni di minoranza, emarginazione, tortura e violenza.

I numeri della vergogna

I dati elaborati di Amnesty sono consultabili da chiunque, e arrivano direttamente dall’UE. “Fra il 2016 e il 2017” – si legge nel report – “il numero degli afgani rimpatriati dagli stati membri è quasi triplicato: da 3.290 a 9.460“, prevalentemente a causa del calo delle domande d’asilo accolte dai singoli stati: il 68% nel 2015, il 33% nel 2016.

E nello stesso biennio si è registrato in Afganistan un aumento di attacchi contro i civili, condotti prevalentemente da talebani e da falangi dello Stato islamico. Nel solo 2016 il numero totale di morti e feriti è stato superiore alle 11.000 unità, mentre a giugno 2017 se ne contavano già 5.423. Un numero che ovviamente è andato ad aumentare col passare dei mesi.

Le colpe dell’Unione

Le colpe dell’Unione Europea non si limitano solamente ad ignorare l’aspetto umano della vicenda, ma toccano il dolo se si considera che tutti i Paesi dell’unione hanno firmato, congiuntamente alle autorità afgane, il documento Joint Way Forward che ben descrive qual è la situazione attuale nel Paese mediorientale e traccia le linee guida sul rimpatrio dei richiedenti asilo afgani.

Buone intenzioni che evidentemente cozzano con quanto rivelato da quello che Amnesty definisce un “documento riservato diventato pubblico“, in cui si legge che le maggiori agenzie europee starebbero prendendo in considerazione l’opzione di rimpatriare nel breve periodo circa 80.000 afgani.

 

 

Garcinia Cambogia dimagrisce