Mentre era Ministro nel Governo Renzi, Madia aveva elaborato un Decreto in cui, tra le altre cose, venivano definite norme decisamente più pesanti nei confronti dei tanti, troppi evasori tariffari, quelle persone che utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto. Il Decreto era stato bocciato dalla Consulta e quindi accantonato ma ora è avvenuto il miracolo, d’altra parte siamo a Pasqua, et voilà, la norma ricompare resuscitata nella Manovra correttiva. Dunque, nessuno potrà bocciare la manovra correttiva in quanto imposta da Bruxelles, al massimo si potrà in qualche modo incidere sul reperimento dei fondi ma non sull’impianto.

Agganciare questa norma alla Manovra significa blindarla. Non siamo certamente contrari a far pagare a tutti il biglietto per l’utilizzo dei bus, tram e metropolitane, anzi, quello dei “Portoghesi” è un fenomeno odioso e che rappresenta un’ingiustizia sociale prima che legislativa ma è il metodo che è irritante. La norma anti Portoghesi prevede l’installazione di telecamere sulle banchine e a bordo dei mezzi per risalire a chi non paga il biglietto e anche al ricorso ai controllori esterni, persone che non fanno parte dell’organico dei gestori dei servizi di trasporto ma che saranno arruolati per potenziare i controlli sui mezzi.

Sanzioni inasprite per chi non paga il biglietto: fino a 200 Euro. Con questa norma si tende ad arginare il fenomeno delle troppe persone che usano i mezzi pubblici senza mai pagare, danneggiando l’azienda di trasporti e i cittadini tutti. Il mancato pagamento del biglietto, infatti, riduce l’incasso dell’azienda che si trova n difficoltà a garantire la manutenzione dei mezzi creando anche disagi a tutti i passeggeri.

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