Il discorso di ieri sera del Presidente Trump davanti al Congresso degli Stati Uniti non ha scosso i mercati ma nemmeno ha avuto influenze negative. Si temevano annunci che sarebbero stati pesanti per la Borsa mondiale, come l’annuncio dei ventilati dazi dell’America verso gli altri Paesi ma in realtà il discorso è stato incentrato soprattutto verso Riduzioni epocali delle tasse, la sicurezza e sul fatto che Trump ritiene che il suo compito come Presidente degli Stati Uniti sia di occuparsi del benessere e della sicurezza del suo Paese, non di tutto il mondo.

In qualche modo questa affermazione ha insito il concetto di protezionismo americano che è nel pensiero del suo Presidente ma niente delle sua affermazioni ha mosso le Borse. O mercati asiatici, piuttosto, hanno registrato positività per i risultati delle PMI cinesi, in progresso più del previsto e lo stesso fenomeno si registra in Europa dove le attività manifatturiere sono a livelli massimi da 70 mesi, soprattutto per la domanda estera. In Germania sono attesi i dati sull’inflazione a febbraio mentre il dollaro è in leggero rinforzo contro l’Euro.

Positivo il listino italiano a Piazza Affari, trainato soprattutto da ENI che è in positivo del 3% e da Moncler del 3,7%, entrambe con dati presentati migliori del previsto. Bene anche i bancari, tutti in positivo con l’accezione di Carige, alle prese con un piano tendente a ripulire il bilancio dalle sofferenze e un aumento di capitale per 450 milioni di Euro. Tra tutti i bancari spicca Banca Intesa che realizza un +4,1% ma anche Unicredit con +1,8%, Bper e Bpm entrambe a +1,6% e Generali che registra un positivo di 1,7%.

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