Panico in Repubblica Ceca, sparatoria in ospedale

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Notizia fresca che arriva direttamente dalla vicina Repubblica Ceca: un uomo armato sulla quarantina è entrato in un ospedale universitario di Ostrava, nel nord della Repubblica Ceca e ha aperto il fuoco uccidendo ben 6 persone e ferendone almeno altre 10.

Poteva sembrare una mattinata tranquilla in quel di Ostrava, Nord della Repubblica Ceca, ma a spezzare l’equilibrio della normale routine giornaliera dell’ospedale universitario della cittadina ci ha pensato un uomo sulla quarantina, alto più o meno 180 cm , con un giubbotto rosso.
Il killer è entrato armato nell’ospedale e, dopo una breve perlustrazione, ha aperto il fuoco con la sua pistola. A farne le spese sono state ben 6 persone, morte sul colpo e in più si parla di bene altri 10 feriti, 3 di cui in condizioni abbastanza gravi.

A dare la notizia stamattina, ci ha pensato il ministro dell’interno Jan Hamacek, spiegando che stamattina alle ore 7 in punto il killer è entrato nella sala d’attesa della struttura e dopo alcuni secondi in cui si è guardato intorno, ha aperto il fuoco contro le ignare e innocenti persone presenti sul posto.

La polizia appena arriva sul posto ha subito diffuso la foto del killer in quanto dopo la sparatoria si è dato prontamente alla fuga.
Come detto prima, le uniche cose che si sapevano erano che si trattava di un quarantenne alto un metro e ottanta con un giubbotto rosso.
Ma a semplificare le cose fortunatamente, ci ha pensato stesso il killer. Infatti dopo qualche ora di caccia all’uomo la polizia e le autorità locali hanno individuato il veicolo dell’assassino, constatando che lui stesso si è tolto la vita, sparandosi in testa, addirittura prima che gli agenti potessero intervenire.

Resta ora solamente da capire il perchè di questo folle gesto e soprattutto perchè il killer se la sia presa con persone totalmente sconosciute e indifese presenti in quell’ospedale