Autobomba in Somalia, quasi 100 morti

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Altra strage, stessa modalità. Questa volta il fatto è avvenuto in Somalia, precisamente a Mogadiscio dove un’autobomba è esplosa questa mattina vicino un affollato posto di controllo nella periferia della capitale somala.
A farne le spese, come sempre, sono stati quasi 100 innocenti civili, in zona per le solite faccende quotidiane tipo shopping o per andare a scuola. Infatti tra e vittime, oltre a pendolari e donne di famiglia, che erano sul luogo per comprare il necessario per cucinare, ci sono anche bambini e studenti universitari.

La prima carica istituzionale a dare ufficialmente la notizia è stato Ahmed Bashane, in servizio attualmente come ufficiale di polizia, che ha confermato la morte sicura di quasi 100 civili, tra cui anche 2 turchi.
Subito dopo la strage, l’emittente statunitense CNN, aveva diffuso la notizia di un attentato poi rivendicato dal gruppo terroristico di al-Shabaab legato fortemente ad Al Qaeda.
La notizia però è stata prontamente smentita dal centro di monitoraggio del terrorismo Site che ha in seguito fatto sapere che nessuna rivendicazione ufficiale era stata diffusa dai vertici dell’organizzazione criminale sospettata né dall’Isis o altri gruppi terroristici.
Resta quindi da capire il perché di questo folle gesto.

Dal governo somalo invece, l’unico ad aver dato comunicazioni ufficiali al momento è Abdirizak Mohamed, ex ministro della Sicurezza nazionale (In carica fino al 2017) e oggi membro del Parlamento della Somali, su Twitter ha scritto: “Sono stato informato della morte di oltre 90 persone, tra cui 17 agenti di polizia somali, 73 civili e 4 stranieri
Al momento gli stranieri morti accertati sono solo 2, ovvero i 2 turchi di cui si parlava prima.

Non sono mancati i messaggi di cordoglio e solidarietà da parte di tutto il Mondo. Anche il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti inviato il suo messaggio di cordoglio all’attuale presidente della Repubblica Federale di Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed.

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