Mangiare aglio e alcol: attenzione, ecco cosa succede

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Quella di preparare una “pozione” mischiando aglio e alcol è una ricetta antichissima. Pare sia giunta nel mondo Occidentale sono negli anni ’70, ma che venisse impiegata in Tibet già 4000 anni fa. Si ritiene, infatti, che questa ricetta sia nata per opera di alcuni monaci buddisti del Tibet. 

Questa ricetta è stata impiegata come rimedio curativo e, nel corso del tempo, si è rivelata efficace per il trattamento di alcune specifiche patologie e per facilitare una perdita di peso che sia salutare per l’organismo. In questo articolo andremo a conoscere più da vicino questo rimedio, vedremo come si prepara e scopriremo cosa succede se si mischia agli e alcol.

Aglio e alcol: i benefici del rimedio tibetano

Il rimedio composto da aglio e alcol si rivela particolarmente utile per contrastare l’accumulo dei grassi nell’organismo, in particolare, impedisce l’accumulo di trigliceridi nel sangue, aiutando così ad evitare l’aumento del colesterolo cattivo, cioè quello a bassa densità. 

Inoltre, questo rimedio viene adoperato anche per abbassare la pressione arteriosa e per ostacolare la formazione degli emboli, che sono spesso responsabili di ischemie. In aggiunta a questi benefici, il mix di aglio e alcol si dimostra anche in grado di migliorare la circolazione sanguigna e combattere la ritenzione idrica, oltre che a migliorare il funzionamento dei reni e del fegato, che viene depurato da questo rimedio. 

Infine, questo rimedio svolge un’azione di rafforzamento delle difese immunitarie, grazie alle componenti antibatteriche, disinfettanti e antibiotiche dei suoi due ingredienti. 

Come preparare e assumere aglio e alcol 

Per preparare il rimedio a base di aglio e alcol occorrono 350 gr d’aglio e un quarto di litro di alcol a 70 gradi e per uso alimentare. 

È necessario sbucciare e tritare l’aglio, poi metterlo in una bottiglia di vetro chiusa ermeticamente insieme all’alcol. Il tutto deve essere lasciato a riposo per una decina di giorni; successivamente ai quali, bisogna filtrare il liquido attraverso un panno, per poi rimetterlo in frigo a riposare per altri tre giorni. Trascorsi questi giorni, il rimedio è pronto. 

Per l’assunzione del rimedio occorre seguire attentamente le dosi e non ripetere il trattamento prima di 5 anni dal precedente.

  • Primo giorno: 1 goccia prima della colazione, 2 prima del pranzo, 3 prima della cena;
  • Secondo giorno: 4 gocce prima della colazione, 5 prima del pranzo, 6 prima della cena;
  • Terzo giorno: 7 gocce prima della colazione, 8 prima del pranzo, 9 prima della cena; e così via, aumentando ad ogni pasto di una goccia, fino al sesto giorno, quando si inizia a diminuire la dose, sempre di una goccia a pasto;
  • Sesto giorno: 15 gocce prima della colazione, 14 prima del pranzo, 13 prima della cena; e così via fino al decimo giorno, in cui si arriva ad assumere 1 goccia a cena. 

A partire dall’undicesimo giorno, invece, si devono assumere 25 gocce per tre volte al giorno. Data la potenza della cura, se si avvertono sintomi occorre andare subito dal medico e seguire le sue indicazioni.