Cosa succede se mangi finocchi tutti i giorni? Ecco ciò che non sapevi…

0
7559

Il finocchio è una pianta probabilmente originaria dell’Asia Minore, ma molto diffusa in tutta l’area del Mediterraneo. Si suddivide in due tipi: pianta selvatica e pianta comune. Per quanto riguarda il finocchio selvatico, può crescere spontaneamente, e viene utilizzato soprattutto come pianta aromatica grazie alle sue foglie. 

Invece, del finocchio comune si consuma soprattutto il gromulo, il quale ha un sapore più dolce e meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico. Mangiare il finocchio comune ogni giorno, o comunque per molti giorni a settimana, può rivelarsi un’ottima idea: è infatti un alimento che apporta molti benefici per l’organismo, specialmente se consumato spesso.

Proprietà nutrizionali e benefici del finocchio

In merito alle caratteristiche e ai benefici del finocchio comune, c’è da dire che:

  • È molto indicato per chi vuole perdere peso o mantenere la linea: ha pochi grassi, poche calorie e molte fibre.
  • Contiene molti sali minerali, specialmente potassio, fosforo e calcio. Si tratta di sostanze che aiutano a prevenire crampi e stanchezza, nonché a rinforzare le ossa. Inoltre, il potassio offre un contribuito nel regolare la pressione: può innescare la formazione del colesterolo buono (quello non destinato ad accumularsi nel grasso corporeo), ed ostacolare la formazione del colesterolo cattivo. Anche il ferro è un minerale benefico presente in modo significativo nell’ortaggio.
  • Questo salutare alimento può anche aiutare a contrastare l’anemia, una condizione caratterizzata dalla scarsa presenza di ferro nel sangue. Inoltre, il vegetale qui considerato offre anche l’istidina, che contribuisce a formare l’emoglobina, una proteina fondamentale contro l’anemia.
  • Include al suo interno anche significative quantità di vitamine. Tra queste vi è la vitamina A, che fa bene alla pelle ed è un valido aiuto per la vista. Contiene anche alcune vitamine del gruppo B, che tra le altre cose sono utili per il corretto funzionamento del sistema nervoso e del sistema cardiocircolatorio. In più, presenta anche la vitamina C, una sostanza che può prevenire diverse patologie, in quanto rafforza il sistema immunitario ed è anche antiossidante, quindi contrasta l’azione negativa dei radicali liberi (che potrebbero apportare danni alle cellule).
  • Si compone anche di buone quantità di fitoestrogeni, che regolano gli ormoni femminili e possono: stimolare la produzione del latte nel periodo dell’allattamento, alleviare i disturbi che anticipano il ciclo mestruale, e ridurre i sintomi della menopausa.
  • Fa bene al fegato, perché è un ottimo disintossicante, e aiuta a migliorare le funzioni epatiche (cioè le funzioni metaboliche del fegato).
  • Contribuisce a eliminare le tossine, perché è molto diuretico.
  • Favorisce la digestione perché contiene anetolo, una sostanza che aiuta a calmare i gonfiori e le contrazioni dell’addome
  • Si rivela adatto anche in caso di inappetenza, dal momento che riesce a stimolare l’appetito.
  • Inoltre, gli oli essenziali del finocchio aumentano la secrezione dei succhi gastrici nell’organismo, e quindi facilitano l’assorbimento dei nutrienti di tutto il cibo ingerito, contribuendo anche a ridurre il più possibile acidità e bruciori di stomaco.

In virtù di queste considerazioni, appare evidente che mangiare finocchi sia decisamente utile. E possono essere consumati anche tutti i giorni, sia cotti che crudi, anche perché non fanno ingrassare.

I finocchi hanno controindicazioni?

Non esistono molte controindicazioni per quanto riguarda il consumo dei finocchi.

Tuttavia, alimentarsi con tali ortaggi nei primi anni di vita è sconsigliato, a causa della presenza di una sostanza al loro interno detta estragolo, riconosciuta come cancerogena. Proprio per questo motivo, le madri che allattano dovrebbero consultarsi con un medico prima di inserire i finocchi nella propria dieta.

Come accade anche per altri alimenti vegetali, consumare finocchi può dare prurito alla bocca nel caso di persone allergiche.

Infine, in caso di trattamento antibiotico con la ciprofloxacina, l’assunzione dei finocchi può diminuire l’efficacia di questo principio attivo.