Xenobot: robot viventi creati con le cellule di una rana

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Per tutti quelli che hanno giocato a Metal Gear Solid 4(2008) ricorderà l’unità FROGS che aveva, grazie alle speciali armature, abilità simili a quelli degli anfibi. Ad oggi siamo molto lontani da questa realtà, ma sono stati fatti grandi passi in avanti da un team di scienziati.

Quest’ultimi hanno creato robot organici unendo cellule di una rana, e questo ci ha fatto pensare che i personaggi del gioco potrebbero diventare realtà, anche per il fatto che la ricerca viene finanziata  da un programma della US Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), il quale scopo è quello ricrecare processi di apprendimento biologici. Il team di ricerca che ha lavorato a questo progetto è composto da varie figure multidisciplinari, facente parte di diverse università degli Stati Uniti. Questi hanno creato degli organismi in miniatura “programmabili”, partendo da una cellula di rana acquatica Xenopo liscio.  Michael Levin, ricercatore e direttore dell’Allen Discovery Center alla Tufts University di Medford in Massachusetts, dopo il successo di questo team ha dichiarato: “Sono dei veri organismi viventi Programmabili“.

Hanno preferito condurre gli esperimenti con tessuti biologici a differenza del metallo e della plastica che utilizzano gli esperti di robotica. Il vantaggio dei tessuti biologici e che le ferite possono rimarginarsi, e le componenti organiche di cui sono fatte con il tempo si deteriorano come tutti gli essere viventi. L’uso di cellule del cuore è dovuto al fatto che queste si contraggono e rilassano spontaneamente, funzionando da motore e permettendo ai robot di sopravvivere fino ad una settimana ad una massimo di 10 giorni.

Questi robot sono più piccoli di 1 mm realizzati da un algoritmo rivoluzionario implementato in un supercomputer. Gli scienziato hanno poi dichiarato che alcuni si sono mossi in linea retta, mentre altri in circolo o si sono uniti in gruppi. Denominati successivamente Xenobot  potrebbero essere anche realizzati con vasi sanguigni, sistemi nervosi e cellule sensoriali per formare dei rudimentali “occhi” e nel caso venissero realizzati con cellule di mammiferi saranno in grado anche di sopravvivere in ambiente asciutto.

Secondo quanto riportato da The Guardian, gli scienziati hanno poi affermato che queste creature potranno essere programmate per pulire gli oceani dalla plastica, portare medicinali all’interno del nostro organismo o eliminare placche dalle arterie. Per il momento restano solo ipotesi secondo le dichiarazioni del ricercatore Josh Bongard.