Cosa succede a chi mangia ricotta scaduta? Attenzione, ecco la risposta

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Tra la moltitudine di prodotti lattiero-caseari tra i più consumati c’è sicuramente la ricotta, che ha diverse proprietà nutrienti per la salute, ma bisogna fare molta attenzione al suo consumo perchè chi mangia ricotta scaduta può incorrere in disturbi assolutamente fastidiosi ed in alcuni casi pericolosi per la stessa salute, ma di questo parleremo nei paragrafi seguenti.

Le proprietà della ricotta

La ricotta contiene ottime proprietà come proteine, calcio, fosforo e proteine ​​minerali, sostanze che nessun altro latticino è in grado di contenere nelle stesse quantità. L’uso di questo di alimento non ha limiti di età, bisogna solo prestare attenzione al contenuto di grassi che essa contiene, quindi per i bambini, le donne in gravidanza e quelle nel periodo di allattamento va scelta una ricotta a basso contenuto di grassi, fattore molto importante anche per coloro che seguono una dieta.

Mangiare ricotta scaduta può portare all’avvelenamento

Seppur la ricotta abbia benefici per la nostra salute va consumata sempre entro la data di scadenza, perchè in caso contrario si può addirittura incorrere nell’avvelenamento.

In realtà ci si può avvelenare con la ricotta anche se il prodotto non è ancora scaduto, perchè bisogna sempre rispettare il regime di temperatura e prestare attenzione alla sua consistenza segnalati sull’etichetta quando si cucina in aggiunta ad altri cibi, un trattamento sbagliato di questi fattori può causare disturbi gastrointestinali e reazioni allergiche.

In più anche la cattiva conservazione del prodotto può causare danni alle persone seppur la ricotta non sia ancora scaduta e questo si amplifica in estate, perchè i batteri col caldo si sviluppano molto mi velocemente in questo alimento.

Bisogna sapere che la ricotta fatta in casa può essere conservata per un massimo di tre giorni, mentre quelle che si trovano in commercio hanno una conservazione più lunga per l’aggiunta di conservanti o altri prodotti chimici, sostanze che possono mettere ancor di più a repentaglio il buono stato di salute e per questo oltre la data di scadenza non deve mai essere usata la ricotta.

I sintomi di avvelenamento da ricotta

L’avvelenamento da ricotta si manifesta con alcuni sintomi molto chiari: debolezza, crampi allo stomaco, nausea, diarrea con molto dolore, aumento della temperatura del corpo, febbre.

Sono tutti sintomi che si manifestano in modo molto rapido e in questo caso va subito contattato il proprio medico di fiducia per curare il prima possibile l’avvelenamento.

Come si cura l’avvelenamento da ricotta

Quando si è certi di essere stati colpiti dall’avvelenamento da ricotta i primi rimedi per curarlo sono: bere molta acqua, questo consente di ripulire nel modo più veloce possibile il nostro organismo, in più ingerire medicinali che servono per l’assorbimento della microflora intestinale. Se tra i sintomi non si presenta la diarrea è fondamentale ricorrere ad un clistere con acqua calda, solo in questo modo le sostanze infette vengono eliminate.