Internet quantistica, più vicina grazie ad test in laboratorio.

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Il risultato pubblicato sulla rivista Nature, ha messo in evidenza che si è più vicini a l’internet quantistico. Questa tecnologia basata sulle regole che governano il mondo di atomi e particelle, ha messo in collegamento due memorie quantistiche alla distanza di 50 chilometri. Il risultato è stato ottenuto in Cina dal gruppo dell’università di Scienza e Tecnlogia di Hefei guidato da Jian-wei Pan e Xiao-hui Bao.

Stando alle parole riportate dal fisico Tommaso Calarco,dirigente dell’istituto per il controllo quantistico di Jülich, è stato sicuramente un importante risultato ma va precisato che è stato ottenuto in laboratorio e non sul campo, ovvero le distante non sono effettive ma su una fibra arrotolata. Secondo alle affermazioni, l’internet quantistico, è molto più sicuro rispetto a quello di adesso poichè le informazioni viaggiano in maniera ultrasicura, e se si prova a violare queste informazioni lo stato degli atomi dove viaggiano le informazioni cambia istantaneamente rivelando il tentativo di intrusione.

Alla base di questa tecnologia c’è il fenomeno dell’entanglement, una connessione tra due particelle, dove il cambiamento di stato di una comporta il cambiamento istantaneo anche dell’altra. Fin ad oggi la distanza degli esperimenti compiuti non era riuscita a resistere a distante di più di 1.3 chilometri.
In Cina, sono riusciti a superare questo problema sfruttando una cavità fatta di due specchi, che riduce la perdita di informazioni: due fotoni vengono spediti su due fibre lunghe 50 chilometri, alla fine delle quali ci sono due dispositivi, ciascuno con due specchi e tra i due specchi si trovano un gruppo di atomi che sono le memorie quantistiche. Nel momento in cui il fotone arriva tra gli specchi, rimbalza su di essi finchè non viene assorbito dagli atomi. A quel punto il fotone scrive negli atomi le informazioni che ha trasportato fin a quel punto permettendo la connessione a distanza delle memorie.