Polemiche sul prezzo dei nuovi Xiaomi Mi 10 e Mi 10 Pro.

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Ancora prima di essere presentanti, i nuovi arrivati di casa Xiaomi esattamente il Mi 10 e Mi 10 Pro, sono stati bersagli di molte polemiche. A farsi capo di queste polemiche tutti gli appassionati del marchio, che giustamente, hanno notato gli aumenti di prezzo da parte dell’azienda. Sebbene si parli di cifre relative al mercato cinese, resta evidente il fatto che l’azienda abbia alzato di un pò l’asticella in ambito di prezzi. Questo aumento è stato poi spiegato dal vicepresidente di Xiaomi Lu Weibing.

I nuovi top di gamma di casa Xiaomi, sebbene non ancora convertiti mercato europeo, secondo alcune notizie si parte da 500 euro fino ad arrivare fino agli 800 euro per la versione più prestante, ma non essendo ancora stati convertiti per il mercato europeo non possiamo ancora sapere ma sicuramente i prezzi saranno alti.
A tal proposito Lu Weibing, dirigente di Xiaomi e nonchè direttore generale di Redmi, si è rivolto a Weibo per giustificare questo aumento dei prezzi.

Secondo quanto affermato dal dirigente, la causa che ha influito maggiormente sull’aumento dei prezzi degli Xiami Mi 10 e Mi 10 Pro, è stata l’implementazione del nuovo processore Qualcomm Snapdragon 865, un chipset top di gamma dell’azienda Statunitense. Oltre al processore, quello che ha influito sul prezzo è stato anche il nuovo display curvo con tecnologia 3D, di gran lunga superiore rispetto al suo predecessore. A dare un ulteriore contributo al rincaro del prezzo, è stato anche il nuovo comparto fotografico e le memorie LPDDR5 insieme al sistema di raffreddamento e ricarica rapida. Insomma, questo aumento è dovuto all’introduzione di molti elementi sicuramente significativi per portare gli smartphone a livello di top di gamma.
Con questi significativi aggiornamenti, si pensa che il produttore cinese, stia puntando ad alzare ancora di più l’asticella per portare i suoi smartphone a raggiungere livelli ancora più alti. Intanto resta l’ira dei fan, pur non sapendo il prezzo ufficiale sul mercato europeo, per questo rincaro inatteso.