Detrazione spese sanitarie: attenzione al bollo, è necessario

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Come si sa le spese sanitarie possono essere detratte del 19% per chi compila la dichiarazione dei redditi. La nuova Legge di Bilancio del 2020 prevede la novità dei pagamenti tracciabili per determinate spese sanitarie da portare in detrazione. Ad inizio si era deciso che sarebbe stata introdotta questa novità da gennaio, ma poi per permettere ai professionisti ed ai contribuenti di adeguarsi è stata introdotta un proroga, che ha rinviato il tutto al 1° aprile.

Attenzione al bollo per le detrazioni delle spese sanitarie

Nella detrazione entrano quindi anche le spese pagate in contanti fino al 31 marzo 2020, ma bisogna prestare molta attenzione ad un passaggio fondamentale.

Per beneficiare della detrazione per visite specialistiche presso medici privati è necessario che sulla fattura emessa venga apposta l’imposta di bollo da 2 euro.

L’imposta è obbligatoria sulle fatture non contenenti IVA con importo superiore ai 77,47 euro e se addebitata al cliente e evidenziata in fattura stessa, anch’essa è detraibile.

Nel caso in cui il medico sia sprovvisto della marca da bollo sarà cura del cliente acquistarla e apporla sulla fattura, perchè senza bollo le spese non rientreranno nella detrazione.

Ricordiamo che il bollo va pagato solo nelle fatture con importo superiore ai 77,47 euro e nelle quali l’IVA non sia stata scorporata, mentre negli altri casi non serve.

Quando vi viene, quindi, rilasciata una fattura da un medico che riporti la dicitura “fattura esente dall’IVA ai sensi dell’articolo 57/59 modificato 208/2015 a 145/2018. Regime forfettario” controllate sempre se la marca da bollo è stata apposta, se dovesse mancare potrete apporla anche voi stessi in un secondo momento.